Quanto tempo ci vuole per seccare un sigaro?

Non esiste una risposta precisa a questa domanda, perché il relativo livello di umidità (RH) nella stanza è decisivo. Ogni possessore di umidificatore avrà già notato che esso dev'essere riempito più di frequente d'inverno, rispetto all'estate. Durante l'inverno, in Europa Centrale, il livello RH può spesso abbassarsi fino al 30%; nei Caraibi, invece, quel livello cala al di sotto del 60%. Il livello d'umidità nell'ambiente accelererà naturalmente o estenderà il processo di disidratazione.

Quanto occorre ad un sigaro di ottima qualità per seccarsi interamente dipende dal suo ambiente. Se il sigaro viene inizialmente conservato in un humidor, caratterizzato da un appropriato livello RH, che poi è abbandonato per un esteso periodo di tempo senza riempire l'umidificatore, potrebbero volerci diverse settimane. D'altra parte, se viene lasciato all'aperto su una scrivania o sul tavolo in soggiorno, senza nemmeno l'involucro di cellofan protettivo, pochi giorni potrebbero bastare.

E' importante prendere in considerazione anche la differenza tra i cosiddetti sigari seccati, o short filler, e i long filler, o sigari premium. I Short filler sono realizzati con macchinari che utilizzano il tabacco schiacciato. Non devono essere riposti in un humidor. I long filler sono ricavati da intere foglie, arrotolate mentre sono ancora umide, altrimenti le foglie si romperebbero. Quei sigari devono trattenere una certa quantità di umidità al loro interno, perché se il sigaro si secca, gli olii essenziali nel tabacco evaporerebbero ed i gusti andrebbero persi con essi.

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